Autostima e pregiudizio di conferma
Autostima e pregiudizio di conferma
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso ed in un numero di contesti sempre maggiore dei cosiddetti unconscious bias, cioè i pregiudizi inconsci che agiscono a livello inconsapevole e determinano i nostri atteggiamenti, opinioni e decisioni.
Da dove vengono? Esistono poiché il nostro cervello riceve milioni di informazioni e deve necessariamente filtrare quelle che ritiene utili per dare significato alla realtà e prendere decisioni rapidamente.
Pertanto usa varie strategie e scorciatoie che tuttavia conducono spesso ad errori di ragionamento e di valutazione. Trattandosi di pregiudizi inconsci, sono impossibili da rimuovere, quindi è fondamentale prenderne consapevolezza al fine di gestirli nel modo più adeguato possibile.
Uno tra i tanti pregiudizi inconsci che spesso può influire negativamente sulla nostra autostima è il pregiudizio di conferma, che consiste nel ricercare e selezionare informazioni che confermano le nostre convinzioni o ipotesi e nell’ignorare o sminuire le informazioni che le contraddicono.
La bassa autostima è come un paio di occhiali attraverso cui vediamo e valutiamo in maniera distorta o non obiettiva vari aspetti della nostra vita, i comportamenti, le relazioni; quindi questo pregiudizio può facilmente portare chi di noi ha un basso livello di autostima a registrare solamente le informazioni che confermano l’opinione negativa di sè.
Pensiamo ad esempio quante volte, nel contesto lavorativo, di fronte ad una nostra positiva realizzazione, abbiamo pensato di essere riusciti non grazie alle nostre competenze ed al nostro impegno, ma perché le circostanze esterne lo hanno permesso; abbiamo quindi colto solo le informazioni che confermavano questa idea di fondo, senza attribuire il giusto valore alle nostre capacità.
Il pregiudizio di conferma può influire anche sulle relazioni sociali, quando ad esempio tendiamo a raccogliere le informazioni che confermano sia l’opinione che abbiamo di noi stessi sia quella che abbiamo degli altri; poiché ci relazioniamo con modalità che riflettono i nostri giudizi e aspettative, andiamo a registrare solo le informazioni che confermano questi stessi giudizi. Si genera un circolo vizioso che preclude la possibilità di cogliere aspetti e qualità altrui che ci possano sorprendere perché non erano contemplate dal nostro schema; perdiamo inoltre la possibilità di vedere anche noi stessi con occhi diversi e di sperimentarci in nuove modalità relazionali.
Cosa possiamo fare per gestire il pregiudizio di conferma?
Il primo passo consiste nel ricordare che tutti noi abbiamo questo pregiudizio e che esso agisce in forma inconscia. Inoltre, confrontarsi con altre persone per raccogliere punti di vista diversi dal nostro ci può mostrare quanto e come questo pregiudizio alteri la percezione che abbiamo di noi stessi e degli altri.
Infine, essere aperti a valutare altre possibilità e teorie che siano differenti dalle nostre idee di partenza, prendersi del tempo per valutare le situazioni in tutta la loro complessità, per non dare giudizi o compiere scelte affrettate o perpetrare credenze e schemi relazionali che generano in noi sofferenza.
Proviamo a pensare quante volte confrontandoci con un amico, ci siamo accorti di non avere valutato altri aspetti di una situazione, di una persona o di una relazione, e di essere stati ‘prigionieri’ di quelle lenti che avevano limitato la nostra visione delle cose.